Marco Gentili per l'Università Agraria

28/06/10 Primo discorso di insediamento nell’Ente Agrario di Tarquinia

UNIVERSITA’ AGRARIA DI TARQUINIA

28 giugno 2010

Primo discorso di insediamento nell’Ente Agrario di Tarquinia

 del Consigliere Agrario PD, Marco Gentili.

 

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Illustrissimo Signor Presidente,

Egregi Consiglieri,

Gentilissimo pubblico,

sono orgoglioso ed onorato di far parte dell’Amministrazione di un Ente così antico ed importante per la città di Tarquinia e di cui hanno già fatto parte due miei famigliari: mio bisnonno Umberto e mio zio Davide.

Mi trovo per la prima volta a ricoprire ufficialmente una carica amministrativa così di rilievo e farò del mio meglio per essere sempre e costantemente propositivo e presente a tutte le iniziative che l’Ente organizzerà e promuoverà.

Gli argomenti da affrontare ex novo, cominciando dal motivo per cui questa sera tutti noi siamo qui e le opere già in atto sono molteplici. Con il mio apporto cercherò di continuare sulla stessa linea apportando nuove proposte e cercando di migliorare e potenziare tutte le attività già avviate nel migliore dei modi. Ad esempio, a mio parere, uno dei primi obiettivi da porsi è stimolare l’incontro tra l’Università di Viterbo (la Facoltà di Agraria) ed i vari Enti ed Associazioni che operano in foreste e agricoltura, al fine di far diventare l’Università Agraria di Tarquinia la cinghia di trasmissione tra un’Istituzione nazionale molto bene affermata, radicata e molto importante per le competenze che quotidianamente mette a disposizione e per le ricerche che con impegno e costanza svolge e promuove, con il mondo produttivo locale.

In tal senso ho già provveduto a contattare alcuni illustri professori dell’Università della Tuscia: il prof. Danilo Monarca (Docente di Meccanizzazione e Sicurezza), il prof. Claudio Pucci (Docente di Entomologia Agraria), il prof. Bruno Paparatti (Docente di Entomologia Forestale), il prof. Cereti (Agronomo), il prof. Silvio Franco e il prof. Saverio Senni (Docenti nell’ambito dell’Economia) e sono in attesa di risposta, anche se alcuni di loro si sono già resi disponibili a collaborare con interesse ed entusiasmo per cominciare questa sinergia. La mia idea è quella di portare a contatto diretto questi esperti con la “popolazione” tutta, ad esempio organizzando degli incontri e, perché no, dei corsi su argomenti ancora troppo in ombra come la sicurezza nell’ambito del lavoro agricolo: non si fa altro che parlare dei tragici decessi quotidiani che avvengono in tutta Italia a causa degli incidenti stradali, ma chi è a conoscenza che le cosiddette “morti bianche” nel settore dell’agricoltura, seppure meno “chiacchierate” sono probabilmente le più numerose? In base ai dati dell’Osservatorio Sicurezza sugli Infortuni in Agricoltura dell’Enama, l’Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola, infatti, risulta essere esorbitante il numero degli incidenti mortali nei campi. È intollerabile che l’11 per cento delle morti bianche sia dovuto a incidenti nei campi a fronte di un’occupazione in agricoltura che è solo il 3,8 per cento del totale. Oppure fare in modo che l’Università Agraria funga da supporto nell’organizzazione delle aziende dei piccoli e medi coltivatori diretti e il Servizio Fitopatologico Regionale da una parte ed i Patologi e gli Entomologi dell’Università dall’altra, per esempio organizzando incontri su problematiche ed argomenti di vita pratica e vissuta, come gli insetti che stanno danneggiando gli alberi da frutto (vedesi il castagno) e che gli operatori non sanno come eliminare. Ed ancora: mettere in collegamento gli esperti in economia della Facoltà di Economia e quelli della Facoltà Agraria con gli agricoltori per dare nuovi spunti per creare nuove forme di reddito, cosa che manca attualmente.

Infine vorrei soffermarmi sulla proposta di Delibera sull’Anagrafe Pubblica degli Eletti di cui, ho già parlato al nostro Presidente. Sostanzialmente questa è una riforma in direzione anglosassone, che mira ad una reale e superiore trasparenza nelle istituzioni politiche italiane ed europee, per mettere in atto maggiore chiarezza possibile.

L’idea di base è quella di pubblicare su internet i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico.

Questo è solo il punto di partenza dal quale, tra un esame e l’altro, spero di arrivare a mete alte ma non irraggiungibili grazie alla vostra collaborazione.

Ringrazio sentitamente tutti voi che, insieme con me, vi impegnerete per far sì che da un timido e titubante, ma fresco, germoglio nasca un arbusto solido e forte come una quercia.

Detto ciò, vorrei, e non è ho dubbi, che sottoscriveste con me la richiesta alle autorità Provinciali e Regionali, di sovvenzionare l’acquisto e la messa in opera degli strumenti adatti all’abbattimento delle barriere architettoniche nel Palazzo Vipereschi senza i quali non posso svolgere a pieno le mie funzioni di Consigliere. E’ nel palazzo che sono gli uffici, è nel palazzo il cuore di questa Amministrazione. Se non posso accedervi è inutile che io ne faccia parte.

Rinnovo ancora la richiesta al nostro Presidente Regionale, Renata Polverini e a quello Provinciale, Marcello Meroi, affinché applichino le normative vigenti e mi diano questa possibilità al più presto.

Come può essere veramente libero, un uomo, se gli si negano mezzi per esercitare la libertà? Come può essere libero, se i frutti del suo lavoro non sono a sua disposizione perché ne faccia quel che più vuole, ma sempre come parte di un fondo comune di ricchezza pubblica?

Confidando nell’aiuto di tutto il Consiglio chiedo il vostro appoggio.

Marco Gentili 

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“La sottoscrizione alla domanda di sovvenzionamento per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche è approvata all’Unanimità e manifestata con applauso.”

29
giu 2010
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