Marco Gentili per l'Università Agraria

Book & Wine – Celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia

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Oggi, 28 febbraio, alle ore 17.30, la Sala ISDER sarà cornice dell’inaugurazione della mostra documentaria “L’età degasperiana (1943-1954)” e della presentazione del volume Il centrismo plurale, di Giovanni Di Capua: protagonista del dibattito sarà la figlia dello statista, Maria Romana De Gasperi.

Celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia significa non solo rafforzare il senso d’appartenenza di una Nazione; ma anche, forse soprattutto, ricordare ed omaggiare grandi personaggi che hanno contribuito a gettare e rafforzare le fondamenta del Paese. In questa galleria di straordinari ritratti, un posto speciale spetta ad Alcide De Gasperi: alla figura del politico trentino è interamente dedicato l’appuntamento di fine febbraio di Book&Wine, la rassegna eno-letteraria ideata e promossa dall’Università Agraria di Tarquinia.

28
feb 2011
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Eventi

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17
feb 2011
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Parlano di me

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14/02/11 Discorso Incontro/Dibattito: “Scienza e sentimento”

In qualità di rappresentante dell’Università Agraria, delegato ai rapporti con le Università e al progetto Agraria Giovani, sono davvero contento di aprire questo mio intervento porgendovi un sentito benvenuto e ringraziando tutti per la gradita partecipazione e avvalendomi del prezioso contributo di Gilberto Corbellini, docente Universitario in Storia della Medicina. L’argomento trattato oggi in questa sede è probabilmente uno dei più discussi e che ha suscitato e suscita tuttora pareri controversi e spesso tra loro discordanti: i famigerati OGM e ancora di più la Libertà di Ricerca Scientifica che si serve anche di tecniche che li comprendono.

Malgrado la constatazione che la maggior parte dei miei Colleghi di Partito è contraria al valore aggiunto che gli OGM sono in grado di dare al mondo agricolo, prendendo atto anche che, molti di essi parlano con poca cognizione di causa e senza avere informazioni costruttive e dati alla mano, sostenendo che gli Organismi  Geneticamente Modificati siano non solo non necessari ma addirittura deleteri,  ho voluto organizzare questo incontro, nonché dibattito perché, a mio giudizio questo è molto discutibile. Da molti anni ormai c’è la tendenza, soprattutto da parte di vari politici ed intellettuali, a trasformare dibattiti su temi specifici e spesso tecnici in discorsi e simboli di facile lettura, assecondando quella fascia di popolazione che vuole a tutti i costi prendere una posizione pur non rendendosi conto fino in fondo di ciò che afferma. Questa smania di successo e la bramosia di potere ha portato ad allontanarsi dal vero importante obiettivo: la libertà della Ricerca Scientifica e il valore civile che questa attribuirebbe alla società che la proclama e la difende. C’è una diffusa tendenza a considerare il passato, ricco di “categorie naturali”, come il bene assoluto; il presente come prevalentemente organico e chimico, come un male da rifuggire ed il presunto futuro come organico che, seppure più sano, non ben visto perché artificiale.

E’ ormai nota la continua battaglia di chi, tramite centinaia di studi e ricerche, dimostra quotidianamente che gli OGM non fanno male ma al contrario rappresentano un’opportunità ed un’innovazione che certamente si rivela utile ed a volte indispensabile per il progresso nell’ Agricoltura e nella Ricerca Scientifica. Ma questo suona come una voce fuori dal coro se facciamo riferimento al pensiero comune e diffuso che spinge il nostro cuore di indole “romantica” verso tutto ciò che è considerato naturale, combattendo strenuamente a volte solo per contrapposizione innata; della serie “tutto ciò che non rientra negli schemi classici di conoscenza è visto come veleno”.

Libertà di Ricerca Scientifica non significa solo progresso ed innovazione ma creatività e voglia di continuo miglioramento. L’invadenza di una cultura umanistica è mossa, spesso impropriamente, solo dal sentimento e dall’emozione; ciò vale anche per il mondo dell’agricoltura dove si rischia di alimentare una sorta di inquisizione imparziale dinnanzi alla quale è necessario ed opportuno far  prevalere un pensiero laico, in quanto un buon laico è paragonabile ad un buono scienziato che fa poche chiacchiere e si preoccupa piuttosto di concentrarsi senza spreco di energie per fornire, almeno, modi e teorie che diano la possibilità di misurare l’attendibilità e l’efficacia di fenomeni e processi che senza l’utilizzo degli OGM non potrebbero mai essere dimostrati ed utilizzati per migliorare la qualità della vita, umana ed ecologica.

E’ questa la premessa dalla quale partiamo soprattutto oggi, in questa particolare giornata insieme all’autore del libro “Scienza e Sentimento”. La genialità di Pascale sta paradossalmente nel fatto di essere partito dall’osservazione del quotidiano per arrivare a toccare, spiegare e demistificare molte delle ossessioni, dei timori e dei luoghi comuni legati al mondo della scienza e della bioetica in particolare. Questa è la linea sulla quale è giusto muoversi: perché negare avanguardia, progresso e scoperte al mondo quando le risposte a mille interrogativi sono così vicine a noi? Perché negare modi e mezzi a coloro che mettono a disposizione competenze e conoscenze a trecentosessanta gradi in campo agricolo?

Sono sempre più convinti che negare al mondo la biodiversità sia un torto che in qualche modo sconteremo. In questi giorni si è tornati a parlare anche di questo aspetto e ci si ripropone di mettere in stretta relazione Biodiversità e Beni Comuni con l’auspicio di dare inizio ad una vera e propria rivoluzione di pensiero che riesca a vedere finalmente coese tra loro la ricerca scientifica con quella umanistica per determinare positivamente il destino dell’Umanità e della Terra passando da una cultura e coscienza separata ad una globale.

Nonostante le molte avversità che suscita il tema OGM ed anche se molti sono gli ostacoli contro cui combattere, il mio parere è che l’unica soluzione possibile e corretta sia quella di non usare più mezze misure in ambito scientifico e mettere in atto concretamente tre rivoluzioni: delle coscienze, dell’economia e dell’azione politica. Ostacolando la Ricerca, probabilmente l’uomo ha impoverito colture e culture, rendendo più difficoltosa anche la coesistenza delle compatibilità di vita nel Pianeta.

Sebbene molti dati abbiano dimostrato che i vari cambiamenti climatici, specie quelli in negativo, sono prodotti da un’attività umana che segue un modello di sviluppo a produzione distruttiva, mi impegno a sostenere la salvaguardia delle biodiversità che secondo la mia visione dei fatti, costituisce un parametro insostituibile. La scienza si trova di fronte a un bivio: o continuare a mantenere ricerche ed indagini nella più totale separatezza, trascurando le relazioni interfenomeniche, o sposare il criterio olistico dell’investigazione secondo il quale ogni sperimentazione settoriale con i relativi risultati devono essere costantemente commisurati all’insieme di riferimento di tutti i fattori vitali. Io sostengo che come gli OGM, la libertà di Ricerca Scientifica sia una ricchezza indivisa e un bene comune e che per questo deve essere pienamente sostenuta dall’economia tutta. Il sistema finanziario ha il dovere di impegnarsi ed attivarsi affinché si pongano le giuste prerogative per promuovere indagini e studi.

Bisognerebbe allontanarsi da quelle squallide “gare d’appalto” alle quali spesso assistiamo da parte delle banche e degli enti finanziari più in vista solo per accaparrarsi il “miglior prodotto”, interessandosi molto alla forma e poco al contenuto, mirando alla speculazione ed alla pubblicità, trascurando gli equilibri che stanno alla base di delicate questioni che riguardano e determinano non solo le condizioni di vita della Terra, ma anche le motivazioni e le situazioni di tutte le persone che dedicano gran parte della propria esistenza a studiare e mettere in atto progetti dei quali tutti noi possiamo beneficiare.

Il mio pensiero, quindi, si impernia su due principali convinzioni: in primis che la Libertà di Ricerca Scientifica deve divenire un punto cardine delle nostre coscienze e conoscenze e che bisogna battersi perché finalmente la biodiversità venga considerata come patrimonio comune dell’umanità, come un vero e proprio bacino di ricchezza dal quale attingere il sapere necessario per migliorare la qualità della vita di tutti gli esseri viventi, Pianeta stesso incluso.

Mi piace infine concludere questo mio intervento cedendo la parola a Gilberto Corbellini dedicando a tutti voi e, in fondo, a tutti noi due pensieri. Il primo è di uno scienziato, il secondo di un poeta:

- “La scienza è fatta di dati come una casa di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa.” ( Henry Poincaré );

- “La scienza della natura non è che scienza di rapporti. Tutti i progressi del nostro spirito consistono nello scoprire i rapporti.” ( Giacomo Leopardi ).  

Marco Gentili

15
feb 2011
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Discorsi

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Dibattito Pubblico sugli OGM – “Scienza e sentimento” di Antonio Pascale

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Lunedì 14 Febbraio presso la Sala Grande della biblioteca Comunale di Tarquinia, con sede in via Umberto I° n.5, alle ore 18.00 si terrà un incontro con dibattito pubblico sugli Organismi Geneticamente Modificati. In questi ultimi tempi si assiste ad una diatriba tra chi vorrebbe vantarne le magnifiche sorti e chi invece ne vede la fine del futuro di un’agricoltura che rispetti i criteri della sostenibilità.

Questo evento prende slancio e spunto dalla pubblicazione del libro “Scienza e sentimento” di Antonio Pascale. Tema centrale della discussione che verterà anche sulla libertà di Ricerca Scientifica, diritto rivendicato sempre più tenacemente ma che trova ostacoli ed opposizioni troppo spesso invalicabili a causa di un senso di moralità subdola che superficialmente vuole apparire giusta ma che invece non fa altro che negare opportunità e progresso a tutto ciò che sussegue la Ricerca e la Scienza in generale. 

Sarà discusso anche l’annoso tema della necessità di finanziare una ricerca pubblica che non abbia altro interesse se non quello di portare avanti i livelli di conoscenza scientifica. E che, senza orpelli, a mio parere possa essere orientata verso la sostenibilità.

Al dibattito interverranno: Alessandro Antonelli  Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia; Marco Gentili Consigliere PD dell’Università Agraria di Tarquinia; Gilberto Corbellini docente Universitario in Storia della Medicina nonché Co-Presidente dell’Associazione Coscioni; Antonio Pascale Giornalista e scrittore del libro in questione.

Con l’invito naturalmente esteso a partecipare anche alla CIA, la Coldiretti, la Centrale Ortofrutticola e il Comune di Tarquinia. Pertanto vi esorto a partecipare numerosi.

09
feb 2011
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Book & Wine – Il sapore dei libri

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Domani sabato 05/02/10 alle ore 18.30 presso Torre Dante, siete invitati all’evento firmato Book & Wine, presentazione libro “Da solo nella luce”. Poesia accompagnata alla degustazione di vini.

Suggestione è una parola sin troppo astratta, di quelle che provano a fermare sulla carta – senza, però, riuscirci, se non in piccola parte – un insieme di sensazioni, situazioni ed atmosfere tali da sfuggire inevitabilmente ad ogni vano tentativo di descrizione. Suggestione è la parola chiave dell’appuntamento sperimentale che Book&Wine propone agli appassionati di Tarquinia nel primo sabato di febbraio: Il sapore dei Libri. Un continuo, vorticoso passaggio dalla realtà alla finzione, dal sapore reale del vino da degustare a quello “virtuale” di cui si nutrono i passaggi narrativi – recitati per l’occasione – di grandi banchetti della letteratura: partendo dalla cena del Trimalcione di Petronio, passando per Rabelais sino al Pranzo di Babette di Karen Blixen.

04
feb 2011
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5^ Convocazione Consiglio Agrario

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio di Amministrazione che si terrà, in sessione straordinaria, in prima convocazione, presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – questa sera, 03/02/11 alle ore 21,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente.
2. Approvazione verbale seduta consiliare precedente.
3. Nomina Collegio dei Revisori del Conto – triennio 2011-2014. Determinazioni.
4. Lavori di adeguamento della viabilità locale e della Strada Litoranea di Tarquinia e realizzazione di un ponte per il superamento del Fosso Arrone. Mutamento di destinazione d’uso e contestuale alienazione dei terreni dell’Ente in loc. Spinicci interessati dall’intervento. Approvazione perizia di stima a firma Dott. Agr. Filippo Benedetti di Tarquinia.
5. D.C.A. 29 del 23.09.2009. Ipotesi di accordo transattivo con utenti detentori terreni dell’Ente derivati dall’ex Pio Istituto di Santo Spirito. Superfici inutilizzabili ai fini della semina. Nuove determinazioni.

Per chi volesse saperne di più clicchi qui.

03
feb 2011
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Convocazioni

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