Marco Gentili per l'Università Agraria

19/03/11 Discorso Book & Wine: “Liberate il Duce”

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Buonasera a tutti voi,

sono davvero lieto di trovarmi qui con voi stasera e altrettanto lieto di condividere insieme a voi delle riflessioni su di un arco di storia che ha influenzato, nel bene e nel male, il corso di tanti eventi.

Mi è stato proposto di partecipare a questo incontro, purtroppo solamente quattro giorni prima, per contribuire in piccola parte ad un dibattito che stasera ci riporterà indietro nel tempo, in quella fase storica italiana che va dalla presa del potere di Benito Mussolini, datata 30 ottobre 1922, sino alla fine della sua dittatura, avvenuta il 25 luglio 1943. Immagino che non avremo a disposizione molto tempo per fare un’analisi dettagliata di tutti i fatti che caratterizzarono il ventennio fascista ma ci soffermeremo chiaramente sul contenuto del libro di Marco Patricelli, la cui lettura non ho avuto ancora modo di approfondire dettagliatamente.

Marco Patricelli ha fatto luce, con questo libro, sulle ambiguità storiche che gravarono intorno alla liberazione di Mussolini e ha schiarito tante ombre che oscurarono il ruolo di personaggi protagonisti allora degli eventi intorno all’Operazione “Quercia” ma ancora adesso sconosciuti ai più. 

Alla luce di ciò, io personalmente, stasera, mi porrò più come ascoltatore che come espositore ma certamente, prima di lasciare la parola agli altri, apporterò una mia personale riflessione perché, pur non essendo uno storico, ho approfondito anche la storia del Fascismo italiano grazie ai miei studi universitari in Scienze Politiche e ho acquisito la capacità critica di confrontare il passato con il presente, capacità che auguro a tutti i giovani come me di sviluppare perché la Storia dovrebbe essere maestra.

Quando rifletto su Mussolini e sulla capacità che ha avuto di saper cavalcare gli eventi tanto da trasformare una monarchia in dittatura, penso sempre a quanto spesso la storia potrebbe trovarsi ad essere guidata da personaggi che persuadono una larga parte del popolo ad abbracciare un’idea di potere e che riescono  a smembrare l’assetto di forme di governo istituzionali attraverso dottrine massimaliste.

Nessuno dimentica cosa accadde all’indomani della Secessione Aventiniana così chiamata in analogia con la decisione della plebe dell’antica Roma di ritirarsi sul colle dell’Aventino per protesta contro i soprusi dei patrizi. Gli aventiniani vollero ostacolare l’intesa tra fascisti e la loro coalizione spingendo il re ad un intervento che, come tutti sappiamo, non fu quello aspettato. Il re Vittorio Emanuele Terzo, sfruttò la situazione, favorevole alla corona, che faceva prospettare una sovranità monarchica non impedita nelle sue mire dal contrappeso parlamentare e si astenne da ogni iniziativa, avallando di fatto la condotta fascista. Ciò che più rimane impresso nel comportamento delle allora opposizioni è la loro incapacità a gestire l’avanzata della dittatura fascista o forse la loro inconsapevolezza riguardo le prospettive future. Questo mi rimbalza immediatamente ai tempi che stiamo vivendo, con l’attacco alla Costituzione, al potere giudiziario e all’Unità d’Italia. Ricordavo prima che i cicli e i ricicli storici, alla maniera di Gian Battista Vico, dovrebbero insegnare. E, allora sono qui per dirvi, come tanti altri stanno già facendo, che non possiamo consegnare alle pagine della Storia un altro periodo buio, lontano dai pilastri di uguaglianza sociale e sovranità del popolo su cui poggia la nostra Democrazia. 

Riprendendo il filo storico del dibattito, di fronte all’inerzia e all’immaturità dell’opposizione, Mussolini,  il 3 gennaio 1925, scoprì le carte e, con un noto discorso nel quale svelò gli abominii che fece compiere, svelò di essere il mandante del delitto Matteotti. Da quel momento si instaurò ufficialmente la dittatura, e furono soppressi i diritti di libertà politica e di espressione tramite la totale identificazione del Partito Nazionale Fascista con lo Stato.

Potremmo scorrere ancora più indietro nel tempo per capire come da sempre uomini di un certo carisma e di una certa avidità di potere abbiano rappresentato un pericolo per la società. Ma ciò che sorprende ancora una volta è che nell’antica Atene, la prima democrazia del mondo, veniva attivato un meccanismo giuridico che puniva con un esilio personaggi di tal fatta.

Si trattava dell’ostracismo, una parola che deriva dal greco e che significa allontanamento di coloro i quali rappresentavano pericolo per la convivenza democratica. Cito questo metodo, ma potrei continuare ad analizzarne tanti altri dal momento che di esempi di senso civico comune ce ne sono tantissimi da rintracciare.

Io sarò di parte ma ammiro gli Ateniesi, popolo fiero delle proprie istituzioni e già consapevole del grande valore intrinseco della Democrazia. E stiamo parlando approssimativamente del 510 a.C.. E’ incredibile, e torno a dirlo nuovamente perché è concetto pieno di verità, quanto possiamo imparare dal passato per gestire meglio il presente e il futuro.

Detto ciò, avviandomi alla conclusione di questa breve riflessione richiestami, ci tengo a far passare un messaggio importante alla luce della fase politica che stiamo vivendo. Quando un Popolo rimane inerte innanzi alla bistrattazione di ogni diritto e innanzi a dottrine mediatiche che deviano il senso civico comune di cui parlavo prima, rischia di perdere la sua legittima sovranità, rischia addirittura di non riconoscerla più e quindi di non sentirsi più popolo fiero di rappresentare una Nazione.

Non liberiamo più nessun Duce e non permettiamo che la superiorità di uno e la superficialità di molti provochi la decadenza delle fondamenta costruite da illustri protagonisti che nel secondo dopoguerra hanno fatto rivivere l’orgoglio della classe politica italiana.

Marco Gentili

QUI TROVATE  l’intero documentario di Fabio Toncelli. Tramite il quale, con alcuni spezzoni estratti ci è stata voluta raccontare l’incredibile intreccio nascosto dietro l’azione delle forze speciali più famosa della storia: la liberazione di Benito Mussolini dalla sua prigione di Campo Imperatore, nel settembre del 1943.

29
mar 2011
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Discorsi

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Book & Wine – Uno sguardo più il la’

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Vi invito apartecipare all’evento Book & Wine  che si terrà Sabato 26 Marzo 2002 presso la Sala Belli situata in Via dell’Archetto alle ore 18:00 con la solita degustazione di vino.

25
mar 2011
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Eventi

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Le cellule staminali dentro una crema?

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Guardando la scatola catodica siamo bombardati  continuamente da messaggi promozionali che costellano il panorama televisivo sempre più ricco di prodotti e proposte. Il mercato è invaso da merce che ci viene spesso presentata come appetibile e miracolosa, soprattutto se entriamo nel campo della cosmesi e del mantenersi in forma.

Tutto ciò non sarebbe male, ma quando le parole si trasformano in vere e proprie armi atte a manipolare un pubblico sempre più in cerca di risposte semplici e rapide per ottenere risultati facili e sorprendenti con il minimo impegno e sforzo, si instaura una dinamica pressoché diabolica, becera e pericolosa.

Ultimamente mi sono ritrovato davanti alla TV e credo di aver assistito ad uno spettacolo che aveva quasi del comico per quello di cui parlava: il messaggio promozionale in questione  riguarda una crema anticellulite e la cosa strabiliante è la sua straordinaria efficacia grazie alla presenza di cellule staminali vegetali nella sua composizione. Trovo non solo riduttivo, ma anche estremamente ingannevole associare queste cellule alla risoluzione di problemi e disturbi vari dell’essere umano. Si cerca di far leva sull’esigenza sempre più sentita dell’estetica e dell’apparire illudendo la gente che calvizie, cellulite, rughe possano essere combattute e addirittura sconfitte con l’aiuto di prodotti che contengono queste “sostanze miracolose”. Nulla di più falso!

Sono ancora più indignato perché trattare l’argomento “cellule staminali”, per giunta vegetali, all’interno di discorsi abbastanza superficiali ed evidentemente legati più al business che alla salute è vergognoso e inaccettabile. Non che non si debbano sfruttare varie e moderne tecnologie e possibilità anche per migliorare l’aspetto estetico o l’economia, ma tutto ha un limite. E’ ormai risaputo, infatti, che le cellule staminali vegetali siano utili nella rigenerazione di altre cellule, ma nel loro campo. Mi spiego: una cellula staminale vegetale, può sì rigenerare un’altra cellula, ma solo vegetale. Quindi non possono essere utili in nessun modo per gli esseri umani.

Detto ciò viene da sé che i vari spot che decantano la miracolosità di queste cellule contenute in prodotti usati dall’uomo non sono altro che una condannabile pubblicità ingannevole, che colpisce una platea pronta a credere a tutto pur di “aggirare l’ostacolo”.

A conferma di ciò da diversi anni l’Italia è in prima linea ed è uno dei Paesi più miopi sulle potenzialità di cellule staminali.

Anche se esistono molti studi scientifici in merito, questi si reggono solo sull’utilizzo di cellule staminali umane e adulte, vietando la sperimentazione tramite le staminali embrionali, dette pluripotenti ossia in grado di specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali. Questo divieto, oltre ad essere assurdo, impedisce a tutti coloro che sono affetti da gravi malattie degenerative di avere una speranza per una qualità di vita migliore e, per alcuni, anche una durata di vita maggiore se non la guarigione.

Non lasciatevi abbindolare e non comprate prodotti come ad esempio la crema Cadey Staminaline sopra riportata.

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

23
mar 2011
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17 03 11 – Nuovo Corriere Viterbese – Liberate il Duce

 

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17
mar 2011
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Parlano di me

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Book & Wine – “Liberate il Duce” di Marco Patricelli

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Sabato 19 marzo, alle ore 17.30, la Sala ISDER sarà cornice dell’inaugurazione della presentazione del libro “liberate il Duce”, accompagnato, come sempre, dalla degustazione di vini.

La storia vive di uno strano paradosso: l’ineluttabile certezza dei fatti già accaduti si scontra – sempre e comunque – con l’altrettanto inevitabile soggettività di chi, quegli eventi, li ricorda, racconta e tramanda. “Liberate il Duce!”, di Marco Patricelli, ci fa rivevere l’Operazione Quercia, il blitz che nel 1943 liberò Mussolini da Campo Imperatore, svelandone verità e mettendone in luce le ombre, i particolari nascosti, le interpretazioni differenti rispetto a quelle della “Storia” ufficiale. Il tutto, con in mano un bicchiere di vino: la selezione enologica, nella sua celebrazione dell’Unità d’Italia, omaggia stavolta l’Abruzzo, con Montepulciano, Chimera e Cerasuolo, tutti frutti della Cantina Medoro.

17
mar 2011
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Eventi

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6^ Convocazione Consiglio Agrario

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio di Amministrazione che si terrà, in prima convocazione, presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – domani sera, 16/03/11 alle ore 21,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente.
2. Approvazione verbale seduta consiliare del 3 febbraio 2011.
3. Mozione di contrarietà alla realizzazione di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti in territorio comunale di Allumiere;
4. Mozione per la salvaguardia della Riserva Naturale di Ripopolamento Animale “Salina di Tarquinia”;
5. Proposta di legge regionale concernente “Riordino degli Enti Agrari del Lazio”. Osservazioni.

Per chi volesse saperne di più clicchi qui.

15
mar 2011
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Convocazioni

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10
mar 2011
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Parlano di me

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05 03 11 – Nuovo Coriere Viterbese – Fotovoltaico

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05
mar 2011
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