Marco Gentili per l'Università Agraria

Premio Hadrianus 2011

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Oggi, sabato 24 Settembre a partire dalle ore 18.00 siete invitati a partecipare al premio Hadrianus nella Sala Consigliare del Comune di Tarquinia.

Un premio che l’Università Agraria di Tarquinia vara in questo 2011 affidandogli, nel nome, la preziosa eredità di Adriano Castellesi, cardinale ed umanista nato a Tarquinia (l’allora Corneto) e voce tra le più alte della poesia rinascimentale in lingua latina.  In questa occasione, sarà premiato il tandem vincitore scrittore-editore, in un meccanismo che intende mettere in debito risalto il rapporto costruttivo e partecipe che deve sempre esserci tra i due soggetti, e sarà assegnato un premio da parte di una Giuria Popolare, composta da ventuno lettori scelti tra personaggi della comunità cittadina.

Nel corso della serata, sarà anche assegnato un riconoscimento all’opera ritenuta maggiormente adatta alla trasposizione cinematografica.

24
set 2011
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Eventi

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10^ Convocazione Consiglio

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio di Amministrazione che si terrà, in prima convocazione, presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – in data 27/09/11 alle ore 21,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente.
2. Approvazione verbale seduta consiliare precedente.
3. Esame rendiconto della gestione esercizio finanziario 2010. Determinazioni.
4. Art. 193 D. Lgs. 18.08.2000 n. 267. Salvaguardia equilibri di bilancio esercizio finanziario 2011. Determinazioni.

22
set 2011
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Convocazioni

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17/09/11 Book e Wine con Giulia Innocenzi e Pierfrancesco Diliberto

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Salve a tutti,

da rappresentante dell’Università Agraria di Tarquinia, delegato ai rapporti con le Università e al progetto Agraria Giovani, con molto piacere, dopo anni di conoscenza e amicizia fondata su lotta politica e battaglie condivise, oggi ho voluto con determinazione portare a vostra conoscenza la presentazione del romanzo “Meglio fottere, che farsi comandare da questi” di Giulia Innocenzi.

Se anche ci siamo persi un po’ di vista, continuo a condividere molte cose di ciò che scrive in rete e molte petizioni virtuali che porta avanti con avaaz.org che, se no erro, solo in Italia  ingloba più di 400.000 utenti. Conoscenza dicevamo, nata all’interno dell’Associazione Coscioni, incominciata nel 2008 alle origini degli Studenti Luca Coscioni che a breve, il primo ed il due ottobre, aperta e chiusa parentesi, li vedrà protagonisti dell’8° Congresso dell’Associazione Coscioni a Roma.

In questi casi, comunque, si inizia sempre con la semplice e banale frase “Ho letto attentamente il libro!”, ebbene sì! Ho letto attentamente il libro ma soprattutto mi sono appassionato incredibilmente alle storie! Ultimamente, ad un passo dalla laurea, mi è capitato di affrontare diverse letture piuttosto categoriche riguardanti “la politica di oggi” ma con molta sincerità questa lettura non ha appesantito neanche un secondo la mia attenzione. Dedicandomi ogni giorno alla politica e alla sua attualità da terzo paese del mondo, senza eccezione per quella locale, solitamente cerco di fare, in alternativa, letture di altro genere ma quando ho sentito che usciva il libro di Giulia con questo titolo così pieno di una insoddisfazione che ormai ha lacerato gli animi della maggior parte dei cittadini italiani, ho detto “Non posso perdere l’occasione di portarlo a conoscenza della gioventù di Tarquinia e dei paesi limitrofi, per quanto mi è possibile”, ed ho aggiunto: “Non vedo l’ora di respirare tra quelle righe un’ondata di senso liberatorio e di famigliarità con quello che succede intorno e poco più lontano da me”.

In effetti è stato proprio così. E ne sono rimasto colpito.

Quello che Giulia ci presenterà subito dopo questo mio intervento è un romanzo che lei stessa ha definito “di fantapolitica realistica” perché frutto di un mix di realtà e fantasia che in ogni capitolo si intrecciano nello svolgimento di episodi di vita politica a tratti incoraggianti, a tratti sconvolgenti, dove noterete bene che ogni riferimento, ironicamente parlando, a fatti reali è puramente casuale. Chi ha letto il libro sa bene che tutta la storia si basa sulle peripezie di quattro personaggi che appartengono rispettivamente a quattro Partiti contraddistinti da logiche ben definite: il Partito dei Forti, il Partito di Tutti, il Partito dei Buoni e il Partito dei Puri. Ciascun personaggio cercherà di approcciarsi alle formule ideologiche del Partito di appartenenza seguendo diverse strade: c’è chi, in nome di una fragile inconsapevolezza della dimensione sociale generale, si lascia pilotare da un partito xenofobo, c’è chi, a costo di rappresentare il più possibile le esigenze di una intera cittadinanza, rischia di perdersi in una futile demagogia, c’è chi arriva a servirsi del proprio corpo e della propria immagine per acquisire un ruolo nei piani alti della politica ed infine c’è chi, in virtù di una ideologia democratica non rispettata dagli altri compagni di Partito nelle sue componenti più pacifiste, finisce in carcere come vittima di un complotto interno.    

Ma detto questo, prima di lasciare come detto a Giulia e a Pierfrancesco la spiegazione dettagliata della storia in modo tale da entrare nel vivo dell’incontro, voglio dirle che la sua elaborazione stupisce nel modo in cui la vita politica, estremizzata nella cornice quotidiana dei quattro giovani, dà il riflesso di ciò che è accaduto all’Italia e di ciò che, giudizio personale, purtroppo le sta ancora accadendo.

Dopo la lettura ho riflettuto per l’ennesima volta sulla realtà che viviamo, purtroppo, giorno dopo giorno, e non è ripetitivo ricordare in questa occasione che se vogliamo cambiare lo stato delle cose, non possiamo pensare di farlo solo dal punto di vista politico. Per cambiare la politica, devono cambiare anche quelle dimensioni che con essa sono stramaledettamente connesse, concedetemi il termine. Penso all’economia e ai suoi poteri forti, agli aspetti del sociale che entrano in conflitto tra loro molto spesso e al modo in cui la religione influenza, nostro malgrado, le decisioni politiche ed amministrative. Non si può continuare a considerare la politica come una entità distaccata di persone che operano lontano dalle maglie della società: nel Parlamento italiano del resto è presente certa parte del mondo economico che spinge per favorire determinati colossi aziendali, certa parte del mondo religioso che tenta di strappare consensi al mondo laico, ivi presente e via dicendo. È dunque la società nel suo complesso che è in politica e in qualche maniera fa la politica e se non cambiano le mentalità, se non tornano il buon senso e il valore del bene collettivo, c’è sempre il rischio che la politica degeneri, come succede in questo preciso momento storico. Non a caso, un grande personaggio di nome Mahatma Gandhi, la cui storia ispira in qualche maniera le idee pacifiste mie e di Giulia, ha affermato le seguenti parole: “In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica”. La quotidianità è in effetti intrisa di politica. Gli stessi cittadini fanno politica e, secondo il grado di partecipazione attiva, diventano politici ma se le cornici di intervento non hanno per loro accesso, tutto si riduce a gossip quotidiano.

Il sistema stesso della partitocrazia, criticato in maniera evidente dalla nostra Giulia, si nutre sempre più spesso di discorsi superficiali e poco consistenti e devia i cittadini dai buoni propositi di organizzazione e legittimazione della vita politica. Carl William Brown inoltre diceva che “Sin da quando il popolo ha conquistato il diritto di voto i burocrati si sono impegnati per rendere i sistemi di governo sempre più stupidi e caotici e purtroppo ci sono riusciti”. Non a caso in Italia abbiamo la legge del 21 dicembre 2005, numero 270. Nota anche come “Porcellum” dalla definizione di “porcata” che ne aveva dato il ministro per le Riforme, il leghista Roberto Calderoli. Che rende impossibile per i cittadini eleggere direttamente i propri rappresentanti al Parlamento e che rende, altresì, molto più difficile mantenere un radicamento territoriale e un rapporto tra eletti ed elettori.

Dovremmo prendere proprio esempio da personaggi come il suddetto Brown, letterato bresciano dal cuore rivoluzionario, che non a caso, come protesta contro l’indifferenza, la superficialità delle persone e la forza corruttrice del potere, diede vita ad un sito piuttosto “sopra le righe” e che similmente al libro in questione intitolò www.fottetevi.com (Tranquilli, però, non è un sito porno, come non è un romanzo porno nemmeno quello di Giulia!). È stato piuttosto sorprendente trovare affinità con il titolo del libro della Innocenzi, soprattutto è stato piacevole, grazie alla ricerca di un semplice aforisma, rintracciare un personaggio con la stessa spinta propulsiva della nostra ospite.

Non voglio dilungarmi oltre, perché è arrivata l’ora di lasciare la parola a colei che da giornalista, dietro una balaustra, conduceva generazione zero. Colei che, dietro lo scudo del famoso bipartitismo, faceva interviste a nuove leve politiche, ma anche a giovani che hanno già fatto un breve pezzo di storia e di percorso. Colei che, quando non inviata, affrontava politici, ospiti e pubblico, diventando gesto e parola assieme. Totalmente volto e anima della gente. Colei che arriva sempre come un vento spensierato, forse anche troppo, a parlarci di fatti ed antefatti quotidiani che hanno riguardato la nostra vita, quella di cui, a volte non ci ricordiamo di stare vivendo. Una vera e propria combattente con idee molto chiare.

Grazie davvero di cuore a lei, a Pierfrancesco e a tutti voi per essere qui questa sera!

Marco Gentili

18
set 2011
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Discorsi

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16 09 11 – Giulia Innocenzi a Tarquinia

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16
set 2011
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Parlano di me

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Book & Wine – “Meglio fottere – che farsi comandare da questi”

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Siete invitati a partecipare all’evento Book & Wine che si terrà sabato 17 settembre 2011 alle ore 18.00, tramite l’Università Agraria di Tarquinia, e che, prevede la mia introduzione alla presentazione del romanzo di Giulia Innocenzi intitolato “Meglio fottere – che farsi comandare da questi”, in caso di maltempo dalla stupenda cornice dell’Alberata  Dante Alighieri si trasferirà nelle immediate vicinanze presso la Sala I.S.D.E.R. dell’Alberata Dante Alighieri, in via dei Magazzini, 18. Quindi ciò che è scritto sul manifesto non corrisponde a verità.

Con ciò, mi preme dirvi che Giulia Innocenzi narrerà quattro storie, contenute nel suo romanzo, di giovani veramente false assieme a Pierfrancesco Diliberto, ovvero la Iena Pif,  che ci onorerà della sua presenza in una chiave del tutto comica come solo lui sa fare.

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A seguire degustazione che sarà, come sempre, affidata alla professionalità ed alla competenza dei sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, che guideranno gli appassionati alla scoperta dei vini La Tordera Prosecco Doc Treviso e Pietrabianca Tormaresca.

14
set 2011
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Eventi

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