Marco Gentili per l'Università Agraria

27/07/13 Book & Wine: “Prendete e bevetene tutti. Una indagine del commissario Cosulich”

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In qualità di rappresentante dell’Università Agraria, delegato ai rapporti con le Università e al progetto Agraria Giovani sono davvero contento di aprire questo mio intervento porgendovi un sentito benvenuto e ringraziando tutti per la gradita partecipazione.

Stasera ho il piacere di introdurre l’imprenditore Giovanni Negri, ex segretario del partito radicale, parlamentare italiano ed europeo, nonché, fondatore dell’Osservatorio laico di Roma. Per introdurlo al meglio permettetemi, però, un po’ del suo excursus solo come autore di libri. Nel 2006 con Roberto Cipresso ha pubblicato “Il romanzo del vino”, nel 2009 “Vineide” e “Vinosofia” nel 2010, tre libri che hanno cambiato il modo di scrivere di enologia. Ha esordito con successo come romanziere, sempre nel 2010, con “Il sangue di Montalcino”, prima storia della serie che ha per protagonista il commissario Cosulich, proseguita poi nel 2012 con “Prendete e bevetene tutti”. Libro che è occasione di questo incontro. Nel 2011, inoltre, insieme ad Elisabetta Petrini ha pubblicato per Mondadori il saggio “Roma Caput Vini”.

Immagino che tra i presenti ci saranno felici degustatori di vino e al tempo stesso lettori interessati anche al genere dei noir e, più semplicemente, di tutti quei romanzi avvincenti che incantano e travolgono i lettori. Il libro protagonista di questa serata sono certo ammalierà tutti voi per il suo potere di legare magistralmente vicende e indagini intriganti relative alla storia del vino in Europa.

Sono rimasto davvero affascinato dalle ore di lettura che mi hanno catapultato piacevolmente tra le più affascinanti abbazie d’Europa, tra monasteri, frati e cardinali. Non si direbbe visto il mio alter ego laico e data la mia scarsa empatia con i cristiani fondamentalisti convinti ancora che il racconto della Genesi sia un dato scientifico assodato. Nel testo, infatti, emerge l’influenza della Chiesa cattolica che nei secoli ha utilizzato il vino per convertire gli animi dei potenziali discepoli. Davvero interessante scrutare questo patto epocale tra Chiesa Cattolica e vino ed approfondire il mistero che li lega in maniera così profonda. In sostanza, come già ha riferito l’autore in una sua intervista, se il vino è un’icona, molto è dovuto al fatto che la Chiesa e la religione cattolica l’hanno portato fin sull’altare.

Personalmente ho percepito subito molto chiaro l’intento dello scrittore di rendere ancora una volta il vino il mezzo squisito per raccontare gli avvenimenti. Il vino non è solo il prodotto finito che delizia le nostre tavole e accompagna i migliori pasti, ma è stato anche il protagonista di secoli di passione, di prove, di tentativi, di sperimentazioni, di sudore della fronte di tanti produttori: è proprio all’interno di questa cornice dunque che il caro attento e sagace Negri (che sa il fatto suo, essendo produttore di vini nelle Langhe piemontesi) disegna le vicende del commissario Cosulich.

Un viaggio piacevole, ben calibrato, con le emozioni di chi il vino lo sente vibrare, una tensione narrativa molto gradevole, un po’ come l’ultimo brindisi di Cosulich, attraverso un bel bicchiere di Franciacorta dopo che il commissario riesce a venire a capo dell’intreccio di misteri che scaturiscono dalla sua indagine, iniziata dal ritrovamento di una Mini carbonizzata, quella del padre delle bollicine italiane Mario Salcetti, in fondo a un dirupo. Nel riflettere sulla figura del commissario Cosulich non nascondo di aver pensato al famoso collega Megret che tra una portata e l’altra riesce a risolvere tutti i casi conferitigli.

Un libro che sicuramente indurrà chi l’ha letto a fare tantissime domande perché gli spunti di riflessione sono effervescenti come le bollicine del vino. Quindi non proseguo oltre e, per il momento, mi fermo qui. Lascio la parola all’imprenditore di vino perché sono curioso più di voi di sentirlo parlare.

Grazie ancora,
Marco Gentili.

27
lug 2013
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Book & Wine – “Prendete e bevetene tutti. Una indagine del commissario Cosulich”

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Siete invitati a partecipare all’evento Book & Wine che si terrà sabato 27 luglio, alle ore 19.00, presso il chiostro della Biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di via Umberto I, dove l’incontro con l’autore Giovanni Negri ci presenterà il suo giallo enogastronomico “Prendete e bevetene tutti” edito da Einaudi nell’anno del 2012.

Il libro che sarò chiamato a presentare fa riferimento alla seconda indagine del commissario Cosulich, il detective del vino creato dall’imprenditore italiano ed ex politico. Non a caso, Giovanni Negri,  negli anni ottanta è stato segretario del partito radicale e successivamente parlamentare europeo.

Dopo le vicende de “Il sangue di Montalcino” scritto nel 2010 Cosulich, infatti, è di nuovo alle prese con un omicidio eccellente maturato nell’ambiente dei produttori vinicoli. La scena è occupata dal Brut Franciacorta e dal suo inventore, assassinato nella notte di Capodanno, quando le bollicine del suo vino animano i brindisi benaugurali.

L’indagine si rivela da subito una matassa difficile da districare, tra gelosie professionali, guerre commerciali e l’ombra di un complotto religioso. Grazie all’intuito (e al lavoro nell’ombra svolto dall’ispettore Mastrantoni, il suo fedele collaboratore) il Commissario giungerà alla soluzione, non senza averci prima condotti alla scoperta di una vera e propria storia del vino in Europa durante i suoi secoli più bui.

20
lug 2013
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