Marco Gentili per l'Università Agraria

Messaggio di auguri per il nuovo anno

Giunti al termine di un anno travagliato, siamo chiamati a tirare le somme riguardo agli eventi politici che ci lasciamo alle spalle: mai come in questo momento ci rendiamo conto dei traguardi raggiunti anche grazie alla fiducia ed agli investimenti fatti in agricoltura e proprio per questo ci dobbiamo sentire pronti ed entusiasti nel lanciare e combattere nuove sfide che ci vedranno impegnati anima e corpo durante il nuovo anno.

Il 2012 ci si presenta come un anno fondamentale che ci darà l’opportunità di crescere sempre più e di trovare gli accessi giusti per realizzare quelli che, per il momento, sono ancora solo progetti. Dobbiamo sentirci ed essere in grado di confrontarci con realtà da riscoprire e soprattutto rivalorizzare, pienamente coscienti del grande patrimonio che il nostro territorio ci offre quotidianamente.

Nel pesante momento di crisi economica che il nostro Paese sta attraversando noi rimaniamo fiduciosi, seppure consapevoli della gravità degli accadimenti che ci riguardano anche politicamente, ma pensiamo al futuro convinti che il settore primario sarà la risorsa trainante per risanare le perdite della nostra economia: è solo questione di tempo ed organizzazione, quella che fino ad oggi ci ha caratterizzati e che ci ha permesso di ottimizzare tutto il nostro operato.

Un augurio rivolto a voi tutti che si ispira a sentimenti e ragioni di fiducia nel nostro agire perché cresca e migliori guardando soprattutto alle generazioni più giovani e a quelle che verranno. 

Marco Gentili
Consigliere PD dell’Università Agraria di Tarquinia
delegato ai rapporti con le Università e al progetto Agraria Giovani

31
dic 2011
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Comunicazione inerente le Commissioni Consiliari

OGGETTO: Costituzione gruppo consiliare indipendente Consiglieri Giovanni Guarisco e Maurizio Tufarini. Modifica composizione Commissioni consiliari.

Con la presente si rende noto che, a seguito delle comunicazioni rese dal Presidente del C.d.A. Fabio Bordi in occasione della seduta del 28 novembre 2011, il Consigliere Giovani Guarisco si è dissociato dal gruppo consiliare “Idea Sviluppo” e ha costituito gruppo consiliare indipendente (nota ns. prot. 2131 del 22.11.2011) così come il Consigliere Maurizio Tufarini che parimenti si è dissociato dal gruppo PDL per costituire un nuovo gruppo indipendente denominato “Civita Nova” (nota ns. prot. 2164 del 26.11.2011).

Pertanto i Consiglieri Guarisco e Tufarini faranno parte di tutte le Commissioni consiliari e della Conferenza dei Capigruppo. 

Per prendere atto dei nuovi assetti politici, dopo aver effettuato il download guarda nuovamente il video del Consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia sottostante.

02
dic 2011
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Oltrepassare il recinto e scappare

Quotidianità politica sul Consiglio Agrario datato 25/05/11.

Quest’oggi, per informarvi sul Consiglio tenuto  ieri sera, pur essendo rimasto davvero incredulo, voglio ispirarmi ad un film d’animazione del 2000, Galline in fuga,  diretto dai registi Peter Lord e Nick Park. Un film che, si ispira ed è una parziale trasposizione (in questo caso, però, mentale). Il primo ripensamento politico di una lunga serie del centrodestra tarquiniese che devo proprio incominciare a segnalarvi.

Dalla Capogruppo dell’opposizione (Pdl) Annarita De Alessandris, dopo l’ormai nota spaccatura venutasi a creare  votando assieme alla compagna di partito Livia Crescia contrariamente alla Mozione di contrarietà per la realizzazione di una discarica presso Allumiere e alla Mozione per la salvaguardia della Riserva Naturale delle Saline di Tarquinia, quest’ultima per giunta presentata dalla stessa minoranza e per essere precisi dal loro collega Alessio Gambetti, discusse nel Consiglio del 16/03/11, ieri sera con il suo gruppo hanno ritenuto opportuno fare una dichiarazione contraria del tutto fuori luogo alla costituzione del diritto di superficie venticinquennale presso il terreno dell’Ente per realizzazione di un impianto per la produzione di energia. Con l’eccezione, però, di Maurizio Tufarini. Sempre perché,  essa detiene il dono dei “famigerati ripensamenti politici” che avvengono misteriosamente sempre, e solo dopo, gli “acconsentimenti” che scaturiscono dalla commissione dei Capigruppo, di cui lei, per l’appunto, ne è uno dei membri.

Il tutto, senza mai presentare emendamenti particolari, ma sempre affermando che pur essendo favorevoli alla tematica proposta e scaturita dall’Ente, votano contrario. Secondo voi c’è una motivazione plausibile a tutto ciò? Per me sì. Sono galline in fuga, in fuga dall’applicazione teoretica della politica. Oltrepassare il recinto e scappare!

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

25
mag 2011
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La realtà è una illusione molto persistente

Con molto entusiasmo, comunico l’approvazione, malgrado il voto contrario della minoranza, del bilancio dell’Università Agraria di Tarquinia con annesso inserimento  della somma certa di 40.000 euro  per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche presso Palazzo Vipereschi. Alla grandissima faccia della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo. Non per niente, quest’ultima che a differenza della nostra beneamata Regione ha avuto l’accortezza di rispondere, sta tentando, molto causalmente, di presentare una proposta di legge regionale concernente di Riordino degli Enti Agrari del Lazio.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Come sempre in Italia finché non si sollevano casi come questo non succede mai nulla. Del resto come diceva il grande Albert Einstein, la realtà è una mera illusione, anche se una illusione molto persistente.

Per saperne di più clicca qui.

16
apr 2011
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La diatriba e le parole ripetute

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Quotidianità politica sul Consiglio Agrario congiunto datato 01/04/11 per “l’Emergenza migranti” stabilita dalla regione Lazio.

Accusato il colpo della plenaria straordinaria primaverile in cui sembrava procedere tutto bene quando dalla minoranza dopo il Consigliere Comunale Sandro Mazzola (Pdl) che fa un intervento razzista ci tocca ascoltare il Consigliere Comunale Silvano Olmi (anche lui Pdl) che cerca di spostare ulteriormente l’argomento in oggetto sulla diatriba con cui viene accusato il Partito Democratico di Tarquinia per i soldi presi, dopo quattro mesi, dalla Centrale a Carbone di Civitavecchia. Noi non siamo mai stati prigionieri di movimenti o di partiti che ci vogliono far passare come un Comune favorevole al carbone. La vera storia non detta e che quando è stata realizzata  la Centrale a Carbone di Torre Valdaliga Nord al potere c’era e c’è tutt’ora il loro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Pdl), il Presidente della regione Lazio Francesco Storace (Pdl) e Gianni Moscherini (sempre Pdl) Sindaco di Civitavecchia con cui hanno formalizzato l’accordo.

Una bellissima triade, non c’è che dire. Presidente del Consiglio che mirava e mira a liberare l’Italia dalla dipendenza energetica, paragonandosi ad un nuovo Enrico Mattei, creandoci questa volta Centrali Nucleari. Se non avessimo avuto la catastrofe di Fukushyma e il referendum venturo di domenica 12 e lunedì 13 giugno, anche la Centrale Termoelettrica di Montalto di Castro, oggi in attività, e che dista solo pochi chilometri da Tarquinia, purtroppo, grazie a Renata Polverini (Pdl) Presidente della regione Lazio, sarebbe stata convertita a Centrale Nucleare.

Per il resto, resta da dire che per cambiare quattro righe alla Mozione presentata da noi, abbiamo atteso circa un’ora. Però alla fine e uscita la Mozione Migranti votata all’unanimità da entrambe gli schieramenti delle due Amministrazioni.

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

03
apr 2011
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Le cellule staminali dentro una crema?

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Guardando la scatola catodica siamo bombardati  continuamente da messaggi promozionali che costellano il panorama televisivo sempre più ricco di prodotti e proposte. Il mercato è invaso da merce che ci viene spesso presentata come appetibile e miracolosa, soprattutto se entriamo nel campo della cosmesi e del mantenersi in forma.

Tutto ciò non sarebbe male, ma quando le parole si trasformano in vere e proprie armi atte a manipolare un pubblico sempre più in cerca di risposte semplici e rapide per ottenere risultati facili e sorprendenti con il minimo impegno e sforzo, si instaura una dinamica pressoché diabolica, becera e pericolosa.

Ultimamente mi sono ritrovato davanti alla TV e credo di aver assistito ad uno spettacolo che aveva quasi del comico per quello di cui parlava: il messaggio promozionale in questione  riguarda una crema anticellulite e la cosa strabiliante è la sua straordinaria efficacia grazie alla presenza di cellule staminali vegetali nella sua composizione. Trovo non solo riduttivo, ma anche estremamente ingannevole associare queste cellule alla risoluzione di problemi e disturbi vari dell’essere umano. Si cerca di far leva sull’esigenza sempre più sentita dell’estetica e dell’apparire illudendo la gente che calvizie, cellulite, rughe possano essere combattute e addirittura sconfitte con l’aiuto di prodotti che contengono queste “sostanze miracolose”. Nulla di più falso!

Sono ancora più indignato perché trattare l’argomento “cellule staminali”, per giunta vegetali, all’interno di discorsi abbastanza superficiali ed evidentemente legati più al business che alla salute è vergognoso e inaccettabile. Non che non si debbano sfruttare varie e moderne tecnologie e possibilità anche per migliorare l’aspetto estetico o l’economia, ma tutto ha un limite. E’ ormai risaputo, infatti, che le cellule staminali vegetali siano utili nella rigenerazione di altre cellule, ma nel loro campo. Mi spiego: una cellula staminale vegetale, può sì rigenerare un’altra cellula, ma solo vegetale. Quindi non possono essere utili in nessun modo per gli esseri umani.

Detto ciò viene da sé che i vari spot che decantano la miracolosità di queste cellule contenute in prodotti usati dall’uomo non sono altro che una condannabile pubblicità ingannevole, che colpisce una platea pronta a credere a tutto pur di “aggirare l’ostacolo”.

A conferma di ciò da diversi anni l’Italia è in prima linea ed è uno dei Paesi più miopi sulle potenzialità di cellule staminali.

Anche se esistono molti studi scientifici in merito, questi si reggono solo sull’utilizzo di cellule staminali umane e adulte, vietando la sperimentazione tramite le staminali embrionali, dette pluripotenti ossia in grado di specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali. Questo divieto, oltre ad essere assurdo, impedisce a tutti coloro che sono affetti da gravi malattie degenerative di avere una speranza per una qualità di vita migliore e, per alcuni, anche una durata di vita maggiore se non la guarigione.

Non lasciatevi abbindolare e non comprate prodotti come ad esempio la crema Cadey Staminaline sopra riportata.

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

23
mar 2011
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L’inganno (Nucleare)

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E’ un po’ di giorni che in TV vedo passare questo spot! E non ne capisco il significato. Mettere nelle mani degli italiani delle centrali nucleari è come dare una calibro 45 ad un bambino di tre anni. Nello spot non si poteva dire molto di più, si gioca sul fatto che il movimento che ha creato lo spot si chiama Alternativa. Che genialata!

La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pace – diceva Eisenhower – sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield, Three Miles Islands, Chernobyl.

E fu così che cominciò un lento declino del sistema. Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare. Nel mondo i reattori sono 436: 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari.

Bush aveva promesso un rilancio dell’elettronucleare ma non se ne fece niente: l’investimento troppo rischioso per le banche e i soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi. Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono più centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono. Intanto però si devono ancora fare i conti con le scorie.

Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con L’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica.

E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire.

In Italia si sta parlando di rinascimento nucleare, ci siamo affidati ai francesi perchè ci hanno detto che le loro centrali sono le più sicure?

[GUARDATEVI LA PUNTATA DI REPORT E QUANDO VEDETE LO SPOT SOPRA SPEGNETE O POSSIBILMENTE CAMBIATE CANALE]

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

29
dic 2010
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Io pretendo e lo ribadisco con orgoglio!

Quotidianità politica sul Consiglio Agrario datato 28/09/10.

Plenaria di fine settembre. Plenaria dopo un mese di Commissioni. 0 emendamenti. 0 alternative proposte. All’ordine del giorno il Bilancio e altre cose. Tra le fila dell’opposizione, Pdl in testa, iniziano le richieste. “Scusi il Bilancio non l’ho capito. La responsabile Maria stasera puo’ spiegarci delle cose?”.  Ci sono state le Commissioni apposite e premesso che Lei non lo ha capito non è certo compito del Consiglio spiegarle. In Sala giunta si dovrebbe discutere e votare. Non chiedere! Insorgono: “Il Presidente Antonelli alza troppo la voce”. Fatto gravissimo (a detta loro) in un dibattito che non stava né in cielo né in terra. Iniziano le lamentele: “Noi non possiamo andare a vedere gli atti, c’è poco tempo!”. Un mese di Commissioni è poco (sempre a detta loro). “Caro Presidente io ero venuto, ma poi gli atti non li ho potuti leggere. Li aveva presi in sede per consultarli un altro Consigliere, pensi”. Roba da non credere non credete anche voi? Forse quel giorno qualcuno è arrivato prima di lui, ma sinceramente poteva aspettare un po’ o a limite ripassare.

La Minoranza avanza una richiesta “in alternativa” al bando del fotovoltaico con delle serre. No, si correggono. Non intendevamo omettere il bando, volevamo integrare anche con le serre a terra. Non è finita qui; in conclusione rubando le parole dette in Commissione Affari Generali ed Istituzionali da Giovanni Guarisco (Consigliere di Maggioranza) parla il Presidente del Consiglio Communale dei Giovani di Tarquinia Manuel Catini. Eletto anch’esso tra le fila del Popolo della Libertà che dopo aver cambiato più volte versioni riguardanti la Concessione del locale dell’ Ente sito in via G. Garibaldi n.19 alla Proloco di Tarquinia smentite poi dalla Capogruppo Annarita De Alessandris, avendo appreso che la Proloco è un’organizzazione apolitica riconosciuta e valorizzata dalla stessa Regione Lazio vota favorevole. Poi… esclama: “Io pretendo che dalle prossime Commissioni siano presenti anche gli Assessori competenti per ciascun tema specifico”. Insomma, il Pdl Agrario di Tarquinia è allo sbaraglio. Poi mi chiedono perchè rido. Forse hanno ragione qui c’è solo da piangere! 

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

30
set 2010
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Risposta della Provincia

 

(clicca sull’immagine per ingrandire)

ho ricevuto in data 27 luglio ultimo scorso, la risposta dalla Provincia di Viterbo  con oggetto “l’abbattimento delle barriere architettoniche presso la sede dell’Ente – Palazzo Vipereschi – di Tarquinia”, da parte dell’Assessore Avv. Andrea Danti. Pur apprezzando il gesto, tale risposta mi lascia un po’ perplesso: in sostanza mi è stato ribadito che l’immobile, come sapevamo, risulta essere di proprietà dell’Università Agraria di Tarquinia quindi la Provincia non può intervenire in alcun modo. In tutta sincerità la mia sensazione è quella di una sorta di una celata noncuranza e menefreghismo nei confronti di un problema reale, contingente ed imminente. Tuttavia aspettiamo ancora risposte dalla Regione. Detto ciò, grazie all’apporto dei Consiglieri Armando Palmini e Giovanni Guarisco il progetto, dell’ascensore, potrà essere messo in atto in modo gratuito senza andare a ledere le casse dei contribuenti. Per questa possibilità mi sento in dovere di ringraziare personalmente Armando Palmini e Giovanni Guarisco che con il loro interesse e impegno, dati i loro titoli di geometra ed architetto, essendosi resi disponibili a lavorare in prima persona al progetto, hanno dimostrato e continuano a farlo, una particolare sensibilità nei confronti di una problematica così sentita ma allo stesso tempo trascurata.

Sempre per e con voi,

Marco Gentili.

04
ago 2010
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